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La grossa novità
in questo ambito deriva essenzialmente dal tipo di
batteria (LiPo) di cui è dotata la Quantya. Queste
batterie consentono di poter utilizzare flussi sempre
uguali di corrente per tutto l'arco dell'autonomia. La
velocità massima di percorrenza e la coppia del
motore, rimarranno quasi invariati fino alla
necessaria ulteriore ricarica.
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Si può caricare
la moto tranquillamente in una station wagon. Può
essere posizionata in qualsiasi senso e la batteria
non ne risente minimamente.
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Non teme il gelo,
riesce a sopportare temperature estreme (fino a -20
gradi).
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Non risente di
eventuali urti o cadute normali.
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La batteria può
essere ricaricata in qualsiasi momento, anche se si
dispone ancora di autonomia.
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I blocchi
elettronici per la salvaguardia della batteria
consentono di utilizzarla al meglio, pur non essendo
esperti del settore.
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Vita della
batteria stimata intorno a 1000 cicli di ricarica:
questo significa che dopo questa cifra, la batteria
avrà una capacità inferiore di energia, ma non
ancora necessariamente così scarsa da essere
sostituita.
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Le dimensioni di
un caricatore si avvicinano a quelle di una normale
scatola da scarpe e l'utilizzo avviene mediante comuni
prese civili (220v).
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Una ricarica
normale consuma all'incirca 2,5 Kw/h.
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La manutenzione
è ridotta al minimo e nel complesso molto semplice
nell'esecuzione.
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Pesi ridotti
consentono minor sforzi, sia per la guida, che per gli
spostamenti da spenta.
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Maggior pulizia
del mezzo, data dal fatto che non servono più ne oli,
ne benzine, quindi niente più parti sporche da pulire
o sgrassare.
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Minor pezzi di
ricambio: non ci sono più filtri, marmitte, circuiti
di raffreddamento, frizioni ecc. e quindi un
complessivo minor numero di pezzi, riduce le spese di
gestione.
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Decibel quasi
azzerati e zero emissioni dei gas di scarico,
permettono un utilizzo senza problemi. Adatta quindi a
manifestazioni, escursioni o eventi, sia nei centri
urbani, che in zone proibite come ad esempio parchi o
zone comunque inserite in contesti di tutela.
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La moto elettrica
è in grado di mantenere una velocità costante sia in
salita che in pianura.
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Il motore
elettrico è in grado di fornire una grande coppia
anche a bassi giri/min, non spaventano più salite
ripide con scarsa rincorsa.
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Si riesce ad
avere un gran controllo del mezzo, avendo le leve
(freno ant. e freno post.) tutte e due poste sul
manubrio.
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Con la Quantya
cambia lo stile di guida, cambia il tipo di spinta e
di accelerazione a cui si è abituati. Inizialmente ci
si trova "spiazzati"essendo una cosa nuova e
così diversa, ma dopo alcune ore si acquista una
padronanza del mezzo che impressiona e diverte molto.
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Aumenta
l'autonomia di percorrenza man mano che si impara a
conoscere e gestire le potenzialità della moto.